COSTITUZIONE AFFETTIVA
(di un uomo libero, presente e profondo)
PREAMBOLO
Io, essere umano cangiante, mi riconosco abitante del paradosso.
Ho dentro fame di libertà e sete d’intimità, bisogno di solitudine e desiderio di contatto, voglia di leggerezza e nostalgia di radici.
Non voglio fuggire da me stesso, né tradirmi per compiacere l’altro.
Per questo dichiaro i principi fondanti della mia relazione col mondo affettivo.
TITOLO I – Dei Diritti dell’Anima
Art. 1 – Diritto alla verità emotiva
Ogni mio stato d’animo ha diritto di cittadinanza. Anche la paura, il dubbio, la disconnessione.
Posso dire: “Oggi non riesco a esserci, ma ti penso”, senza sentirmi colpevole.
Art. 2 – Diritto all’imperfezione relazionale
Non sono una roccia, né un dio. Sono un essere poroso, a tratti presente, a tratti assente.
Se ti voglio bene, non sempre riesco a dimostrarlo nel modo giusto. Ma lo sento.
Art. 3 – Diritto alla scelta progressiva
Io scelgo come il seme sceglie la terra: poco a poco. Mi concedo il tempo dell’affondo.
TITOLO II – Dei Doveri dell’Incontro
Art. 4 – Dovere dell’onestà gentile
Comunico ciò che sento, anche se fragile. Cerco parole che non feriscano, ma non nascondano.
Art. 5 – Dovere della presenza reale
Quando sono con te, cerco di esserci davvero. Anche solo per dieci minuti. Ma pieni.
Art. 6 – Dovere della coerenza tra gesto e parola
So che la pelle parla quanto la lingua. Se abbraccio, se guardo, se tocco, sto dicendo qualcosa. E mi assumo la responsabilità di quel dire.
TITOLO III – Della Libertà nella Connessione
Art. 7 – Libertà di essere interi anche da soli
L’amore non serve a completarmi, ma a scambiarsi interezza. Io sono già tutto. Tu sei già tutta.
Art. 8 – Libertà dalla simmetria obbligata
Non credo nel do ut des. Credo nel flusso. A volte io do, a volte tu. A volte nessuno. A volte la vita ci dà attraverso l’altro.
Art. 9 – Libertà di lasciare andare senza colpa
Se un legame finisce, non è un fallimento. È una stagione che ha dato il suo frutto. Si ringrazia e si cammina.
TITOLO IV – Dell’Amore Incondizionato Possibile
Art. 10 – L’amore vero accoglie il limite
Se ti voglio bene, lo faccio anche nella tua assenza, nella tua confusione, nella tua ritirata.
E se mi vuoi bene, non mi costringi a esserci sempre uguale.
Art. 11 – L’amore vero non chiede esclusiva ma profondità
Se scelgo di condividere con te tempo e intimità, non vuol dire che sei l’unica. Vuol dire che sei preziosa.
L’intensità non è proprietà privata.
Art. 12 – L’amore vero nasce quando smettiamo di idealizzarci
Solo quando ci vediamo interi – splendidi, incoerenti, divisi e generosi – possiamo davvero amarci.
CLAUSOLA FINALE – Del Coraggio di restare umani
Io so che mi contraddirò. So che a volte scapperò. So che avrò paura.
Ma ogni volta cercherò la strada del dialogo, della presenza, della cura.
Perché non voglio diventare impermeabile.
Voglio diventare poroso e responsabile.
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