BREVIARIO AFFETTIVO – Esercizi per restare umani nella relazione

Pubblicato da Diego Antonio Nesci il

PREAMBOLO – “Io sono fatto di paradossi, ma scelgo di abitare il mondo.”

🕯 Rituale del Giorno 0
Scrivi su un foglio: “Scelgo di attraversare l’amore come un luogo sacro, non come un campo di battaglia.”
Piega il foglio. Portalo con te. Quando ti senti disconnesso, riaprilo.


1. Diritto alla verità emotiva

Esercizio: Il meteo interiore
Ogni mattina, prima di parlare con qualcuno, chiediti: “Che tempo fa dentro di me oggi?”
Piove? C’è sole? Neve e vento?
Condividilo (anche solo in forma poetica) con chi ami. Allenati a non mentire sulla tua atmosfera.


2. Diritto all’imperfezione relazionale

Esercizio: Lodi al caos
Scrivi una lettera d’amore al tuo modo goffo, discontinuo, incostante di amare.
Ringrazialo. È la tua lingua segreta. Non va normalizzata: va capita.


3. Diritto alla scelta progressiva

Esercizio: Scegli un dettaglio
Ogni giorno, scegli una cosa minuscola da amare davvero: un odore, un gesto, una parola.
Allenati a scegliere pezzo per pezzo, senza aspettare la certezza totale.


4. Dovere dell’onestà gentile

Esercizio: La verità con velluto
Ogni volta che senti il bisogno di dire qualcosa di scomodo, chiediti: “Come lo direbbe un poeta?”
Cambia tono, non messaggio. L’onestà che carezza vale più di quella che colpisce.


5. Dovere della presenza reale

Esercizio: I 10 minuti pieni
Dedica ogni giorno 10 minuti a qualcuno che ami, in cui sei totalmente lì.
Niente telefono, niente multitasking. Solo presenza pura. Anche in silenzio.


6. Dovere della coerenza tra gesto e parola

Esercizio: Il corpo come frase
Osserva come tocchi, come abbracci, come guardi.
Ogni sera chiediti: “Oggi, il mio corpo ha detto la stessa cosa della mia bocca?”
Se no, correggi. Il corpo mente solo quando l’anima ha paura.


7. Libertà di essere interi anche da soli

Esercizio: La domenica dell’anima
Dedica almeno un’ora a settimana a stare bene con te stesso.
Coccolati, curati, parlati come si parla a chi si ama.
Non aspettare che lo faccia qualcun altro.


8. Libertà dalla simmetria obbligata

Esercizio: Offri senza misura
Fai un gesto d’amore gratuito, senza aspettarti nulla.
Lascia un biglietto, prepara un caffè, ascolta senza replicare.
Impara il mistero dell’asimmetria generosa.


9. Libertà di lasciare andare senza colpa

Esercizio: Il rito del commiato
Quando qualcosa finisce, scrivi una lettera di gratitudine a quella relazione.
Bruciala o seppelliscila.
Dare dignità alle chiusure le trasforma in soglie, non in ferite.


10. L’amore vero accoglie il limite

Esercizio: Mostra la tua crepa
Ogni tanto, racconta un tuo limite invece che un tuo pregio.
Lascia che l’altro ti veda fragile. La verità avvicina più della perfezione.


11. L’amore vero non chiede esclusiva ma profondità

Esercizio: Scava invece che recintare
Quando senti la tentazione del possesso, chiediti: “Cosa posso approfondire invece che trattenere?”
L’intensità si nutre di profondità, non di chiusura.


12. L’amore vero nasce quando smettiamo di idealizzarci

Esercizio: Guardiamoci interi
Una sera, sedetevi uno di fronte all’altro e dite: “Io ti vedo anche così…”
Aggiungete una parte bella e una parte scomoda.
Accoglietevi in tutto. Lì nasce il reale.


Postilla finale – Della tenerezza verso se stessi

Esercizio: Perdònati ogni sera
Prima di dormire, toccati il petto e dì a te stesso:
“Oggi ho amato come ho potuto. Domani, ci riprovo.”
E dormi. Anche Dio, a volte, non riesce a farsi capire.

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Diego Antonio Nesci

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